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LA CARTA: dalla cellulosa allo shopper

Parte Prima

Con questo post inizieremo un viaggio che vi porterà a conoscere la materia prima principale che compone i nostri shoppers: la carta.

Fin dall’antichità l’uomo ha sentito il bisogno di comunicare … non solo con le parole ma anche per mezzo di un qualcosa che rimanesse nel tempo e potesse essere tramandato.

A partire dagli egiziani con il papiro fino ai romani con la pergamena, l’uomo ha cercato di trovare il materiale più idoneo allo scopo. Alla fine i cinesi inventarono il materiale che sarebbe diventato la carta che conosciamo oggi, impastando con acqua scorze d’albero, stracci e residui di vecchie reti da pesca.

Oggi la carta viene usata, nelle sue molteplici specie, per una infinità di scopi tra i quali:

-          Carta da stampa per giornali e riviste

-          Carta da scrivere

-          Carta da imballaggio per sacchetti

-          Cartoni e cartoncini

-          Articoli igienico-sanitari

-          Carte per uso industriale.

Oggi parleremo della carta per imballaggio, la carta kraft.

Per fabbricare la carta, se non si ha a disposizione la cellulosa, bisogna partire dal legno. I tronchi d’albero arrivano alla cartiera, vengono fatti passare attraverso la scortecciatrice e vengono poi ridotti in pezzi molto piccoli.

Questi pezzi di albero vengono poi inviati in uno speciale bollitore; qui il legno viene mescolato con soda caustica a circa 170°C, fino a produrre la pasta chimica. La pasta viene poi passata al miscelatore: qui vengono aggiunte altre sostanze in funzione al tipo di carta da produrre.

Si tratta di sostanze come:

-          il gesso, il talco e il caolino che rendono il foglio più bianco e facilmente stampabile;

-          della vernice colorata che da alla carta la colorazione desiderata;

-          la colla che serve ad assemblare le fibre e rendere il foglio scrivibile.

La pasta additivata arriva alla cassa di afflusso della macchina per produzione della carta a tavola piana. Dalla cassa di afflusso la pasta viene “spalmata” su un sottile nastro traforato che si muove ad alta velocità mentre un aspiratore estrae la maggior parte dell’acqua. La pasta si solidifica in un sottile strato compatto quasi completamente asciutto. La carta così ottenuta viene poi calandrata attraverso una serie di cilindri duri ed elastici per lisciare la superficie e asciugarla definitivamente.

Alla fine il foglio ottenuto viene poi riavvolto in bobine.

Nella seconda parte parleremo dei diversi tipi di carta utilizzati per produrre gli shoppers.

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